Tinte Notturne
La notte ha un suo corpo, che si lascia palpare senza necessità di scrutarlo. La notte ha un suo odore, del quale tiene gelosamente oscurata la sorgente. Ha un colore, la notte, riflesso cromatico del nero primorde. Non so se abbia voglia di declinarsi, la notte. Se abbia necessità di sinonimi o d’imbellettarsi con appellativi di chi vive diurno e dedica a colei che non conosce davvero solo dossi immobili di palpebre abbassate. La notte è signora di caleidoscopi di nero, dove i cristalli si giustappongono disegnando le infinite declinazioni della tenebra. E’ allora che i colori della notte cominciano a brillare, quando gli occhi s’inondano delle sue nere opalescenze. Il cieco è l’autentico re della notte. Perché la notte è luce di chi ha per compagno dei giorni il buio.
(Da un'idea ludica di Effetto Notte)





